5 anni fa

Al Flaminio, in movimento tra presente e futuro

A Roma la Primavera è sempre di casa e spesso si riaffaccia quando meno te l’aspetti, come accade in questi giorni di sole e temperature gradevoli, che invitano ad uscire e a conoscere posti sempre nuovi. Per questo c’è bisogno di qualcuno che ci conduca verso mete diverse e meno battute, ma altrettanto interessanti e ricche di sorprese! La redazione di Artplace anche in questo caso arriva in vostro “soccorso”, portandovi tra le vie della zona più “in movimento” della Capitale, il quartiere Flaminio, dove fino al 28 novembre si terrà l’ Outdoor Festival, la cui 6° edizione ospiterà 15 artisti provenienti da 8 Nazioni differenti, che occuperanno con le loro opere 10 padiglioni all’interno degli spazi abbandonati dell’ex Caserma Guido Reni, appunto in via Guido Reni 7. Un programma di eventi dedicati condurranno lo spettatore alla scoperta delle culture dei Paesi ospiti, tra talk, cinema, street food ed un ampia offerta musicale. Insomma, un evento di arte contemporanea di grande livello e di respiro internazionale! Da vedere soprattutto il Padiglione Roma, con Alice Pasquini, unica artista donna presente al Festival, che propone un percorso visivo illusionistico dal nome “ Believe it or not”.
Usciti dall’Outdoor ci si trova perfettamente di fronte all’ingresso del Museo Maxxi, Museo delle Arti del XXI° Secolo, che dal 10 ottobre ha aperto gratuitamente ed in maniera permanente (ma solo dal martedì al venerdì), la sua collezione; questo primo nuovo allestimento, con oltre 30 lavori d’arte (dipinti, sculture, installazioni, video, fotografie) e 21 progetti di architettura (disegni, modelli, fotografie, documenti vari che raccontano la storia di ciascun progetto), presenta la collezione del MAXXI in un percorso espositivo che comprende lavori di grandi maestri del ‘900 e giovani artisti e progettisti, alcuni dei quali esposti per la prima volta, assolutamente in dialogo con gli spazi fluidi e visionari dell’architettura di Zaha Hadid, l’Archistar britannica di origini irachene.
Molto interessante anche la mostra “ TRANSFORMERS”, partita dall’11 novembre e presente nel Museo fino al 28 marzo 2016 (i progetti sono di Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino,,Martino Gamper e Pedro Reyes). Attraverso le opere dei quattro creatori, la realtà si trasforma in un’altra realtà, che accende la fantasia, stimola la riflessione, invita alla condivisione e all’esperienza, insistendo sulla capacità di vedere oltre. Sono infatti le nuove tecnologie che stanno cambiando il modo in cui ci definiamo come esseri umani e dunque “trasformazione” è oggi la parola chiave delle nostre esistenze.
Dopo questa full immersion nel contemporaneo si può optare, a seconda dell’orario, per un brunch presso Maxxi 21, che è il ristorante del Museo ma anche un perfetto luogo d’incontro da vivere a tempo pieno, tra design, arte e atmosfera glam. Il Maxxi 21 si trova in uno dei due edifici preesistenti, che Zaha Hadid ha conservato e integrato nel suo progetto architettonico di Museo. La struttura – attentamente restaurata – affaccia sulla piazza del Museo e ospita anche il MAXXI B.A.S.E e la libreria. La proposta gastronomica del MAXXI21 si fonda su due principi essenziali: “Km 0″, che invita all’impiego di prodotti tipici di Roma e della campagna laziale, con una particolare attenzione alla stagionalità degli stessi e che è stato tradotto in piatti semplici, espressione di una cucina tradizionale, e “calorie 0″, in base al quale è stata creata un’apposita carta menù con piatti che non superino le 250 Kcal, per tutti coloro che desiderano ritrovare la stessa “leggerezza” di una cucina casalinga.

Se invece si opta per la visita pomeridiana ed il MAXXI sta per chiudere ( il Museo chiude alle 19), si può sempre scegliere di prendere un aperitivo da 20MQ DESIGN&DERIVATI, in via Flaminia 314C, un eccentrico ma molto affascinante bistrot dove il Design ricercato si abbina al Food di qualità e creativo. Tutto all’interno di 20MQ è altamente selezionato, e la ricerca, sia sugli oggetti di Design in vendita che sui prodotti proposti per colazione, pranzo o aperitivo, risulta vincente e accurata, tanto da indurvi a tornare appena possibile! Da li è molto semplice tornare verso il centro, o alla Metro più vicina (Piazzale Flaminio), grazie al comodo tram con fili che ci lascia in prossimità di Piazza del Popolo, dove si ritrova la Roma delle Chiese e dell’elegante scorcio visivo sulle terrazze del Pincio, così lontane dalla effervescente modernità delle architetture del Flaminio.