4 anni fa

Milano Mia Fatti Guardare, Perché Sei Bellissima

È bellissimo tornare a Milano, di notte. Si potrebbe lasciarla per sempre solo per andare in Paradiso. Ma forse desidererei anche da lì la mia casa.
Così Alda Merini, la poetessa dei Navigli, descriveva la sua città, quell’odiosamata Milano che quotidianamente ci stanca, ci incalza e a volte ci inquieta, che guardiamo sempre di corsa senza vederla mai davvero, impegnati come siamo a farci spazio fra pensieri, impegni e incognite, che si accavallano nella nostra mente, dall’istante in cui guardiamo la nostra faccia pulita nello specchio al mattino, alla fermata del metrò che alla sera ci riporterà a casa.

Nel sentirla raccontare così si potrebbe pensare che Milano sia asettica, “una donna altera e sanguigna”, un’incessante catena di montaggio, il cui unico suono sia quello dato dai freni dei tram sulle rotaie, dai cellulari che squillano e da uno “Scusi” pronunciato troppo forte nella ressa per via del volume degli auricolari: una città priva di storie da raccontare, perché i Milanesi non sollevano mai i loro occhi dal grigio asfalto.

Se Milano fosse davvero così, perché allora dovremmo perdere tempo a parlarne?! La risposta è molto semplice: perché Milano è una città che ha bisogno di essere svelata, rivelata, mostrata al mondo per quella che è davvero… e quale periodo migliore di questo, quello in cui la nostra capitale meneghina sta vivendo il suo “Rinascimento Contemporaneo” ?!?!

Ultimamente mi è capitato di accompagnare tanti amici provenienti dalla mia terra natia, la Romagna, a visitare la città che mi ha adottata in questi miei anni universitari, e tutti si stupiscono di quante cose ci siano da vedere, quanta cultura, quanta bellezza nascosta dentro, fuori e nel sottosuolo: dai palazzi ai grattacieli, dalle Ville ai giardini, dalle piazze alla metropolitana, dai musei alle chiese… Lo so che molti di Voi non ci crederanno ma Milano racchiude in sé migliaia di storie, percorsi, strade che vi porteranno ovunque i vostri interessi vogliano andare. Volete qualche esempio? Io ve ne offro quattro!

Se amate la storia, l’arte con la A più che maiuscola, quella che fa per Voi è quella che io amo chiamare la strada “Antica”. Molti sono i punti che la costellano, ma io ve ne suggerirò due davvero imperdibili. Se siete a Milano non potete non entrare nella maestosa e sempiterna Pinacoteca di Brera, un’ icona, la Pinacoteca che è fra le Top 5 al mondo, il must che è una vergogna depennare dal vostro tour. Perché mi chiederete Voi, ed eccovi il motivo: perché nonostante fra le sue sale si trovino capolavori del passato da Piero della Francesca al Mantegna, da Canaletto ad Hayez fino ad arrivare ai Macchiaioli, Brera è un luogo che costantemente si rinnova e che è pronto ora più che mai a donarsi al suo pubblico, sotto la guida esperta del suo nuovo e abile direttore James Bradburne.
Poco lontano da Brera si trova la suggestiva Piazza su cui si affacciano la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il famosissimo Cenacolo Vinciano. Esso si trova collocato all’interno del refettorio in cui i frati si riunivano per mangiare, come per mostrare quanto la vita della comunità religiosa sia un’estensione della vita di Cristo e degli Apostoli.
In questo luogo, la tematica squisitamente religiosa si sposa con quella storico e artistica. L’Ultima Cena venne commissionata a Leonardo da Ludovico Sforza, allora duca di Milano, nel contesto di un progetto di abbellimento del convento e della chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Se invece i vostri gusti sono più all’ avanguardia ed immersi nel mondo contemporaneo, dovrete sicuramente intraprendere la strada del “Presente”. Due sono i gioielli più noti che incontrerete lungo il vostro percorso.
Il primo è il famoso e alla moda HangarBicocca, un’istituzione dedicata alla promozione e alla produzione dell’arte contemporanea. Lo spazio, sostenuto da Pirelli, è il risultato di un processo che ha portato alla riconversione di uno stabilimento industriale in un luogo dedicato all’arte e alla cultura. La seconda, nata per ultima, ma sicuramente non meno importante, è la milanesissima Fondazione Prada, progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, per espandere il repertorio delle tipologie spaziali in cui l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico.

Per chi di Voi desideri ritrovare intimità e riservatezza in una Milano rumorosa e caotica, quello di cui avete bisogno è un tuffo in Via Mozart, una delle vie dei palazzi nobiliari, il cuore del “quartiere del silenzio”, dove vedrete ergersi dietro ad una maestosa ed alta cancellata la Villa più incredibile che i vostri occhi abbiano mai incrociato: Villa Necchi Campiglio. La Villa, donata dall’ultima proprietaria al FAI, Fondo Ambiente Italiano, è un’abitazione privata interamente firmata dal celebre architetto Piero Portaluppi, circondata da un silenzioso giardino con piscina e campo da tennis. Essa rappresenta un viaggio senza tempo tra preziosi arredi, opere d’arte, oggetti di vita quotidiana, il tutto caratterizzato dall’atmosfera di vivace mondanità dell’alta borghesia milanese del novecento.

Infine per gli amanti delle sorprese e delle meraviglie inaspettate ecco aprirsi la strada “Nascosta”, che vi porterà alla scoperta di luoghi che difficilmente dimenticherete.
Uno di questi è senza dubbio la segreta e magica Vigna di Leonardo, situata di fronte al Cenacolo di Santa Maria della Grazie. Inaugurata in occasione di EXPO 2015, essa rappresenta uno dei luoghi chiave della Milano di Leonardo, il quale custodisce una storia sconosciuta e piena di mistero che non mancherà di incantarvi. Inoltre se passeggerete per le vie attorno al quartiere di Porta Venezia, non potrete non essere attratti da un piccolo uscio nascosto nel sottosuolo di Piazza Oberdan. Lì, a pochi passi dai binari della metropolitana, si trova il fantastico FAI Albergo Diurno Venezia, un elegante e funzionale centro servizi per viaggiatori realizzato tra il 1923 e il 1925 su progetto di Piero Portaluppi, chiuso nel 2006 dopo decenni di abbandono. Sotto la polvere del tempo, bagni pubblici, terme, negozi di barbiere, manicure, agenzia di viaggi e fotografo, rivolti ad un magnifico salone a colonne, conservano il fascino dello splendore passato, negli arredi intatti, nei rivestimenti ricercati, nelle preziose e originali decorazioni in stile Déco, e perfino negli oggetti, ancora chiusi nelle vetrine.

Perdersi per le strade di Milano è facilissimo e innamorarsene ancora di più. Lo so, lo so, … molti di Voi sono ancora dubbiosi, ma sono pronta ad accettare la sfida. Ora siamo in piena estate e Milano è desiderosa di mostrasi in tutto il suo splendore. Quindi che cosa state aspettando ancora??? Venite qua a fare un giro nella canicola meneghina per ricredervi e farvi incantare! Io sono già qui ad aspettarvi, mancate solo Voi!

Scritto da Francesca Maria Montanari

Sono Francesca Maria, 22 anni appena compiuti, Romagnola di nascita e adottata da Milano per studiare. Appena arrivata qui tre anni fa ho capito subito che i miei studi in Giurisprudenza dovevano essere completati da qualcosa che mi accompagnava e mi entusiasmava da sempre: l'arte, la bellezza, la cultura, la tutela dei beni culturali . E li ho trovati qui, a Milano, all'università, nel FAI giovani e in Artplace, perché in essi ho ritrovato il motore del mio entusiasmo, quello che mi permetterà, una volta laureata, di battermi per la tutela del patrimonio storico artistico del mio Paese, l'Italia, di cui vado tanto orgogliosa, da investire ogni mia energia per proteggerla, valorizzarla e farla amare al mondo.