5 anni fa

Roma e il Profumo del Ponentino

Assaporare Roma e le sue bellezze rappresenta sempre una bella sorpresa per chi ha la fortuna di visitarla e di conoscerne luoghi e persone. Chi viene a scoprirla in estate deve calcolare che avrà un fidato compagno di viaggio, un sole splendente, che bagna i marmi, le piazze e le affollate vie del centro per buona parte della giornata. Per prendersi una pausa dal sole abbagliante e dalla calura però si può sempre trovare rifugio nelle oltre 900 chiese, almeno finché non scende la sera.
Roma è bella da vivere sempre, ma da giugno in poi il momento più vibrante è al tramonto, quando colori caldi tingono il bianchissimo travertino dei monumenti e la calma della sera blocca la frenesia della giornata lavorativa appena trascorsa.

Leggero spira dal mare

E le sere d’estate c’è un amico che arriva sempre in soccorso di chi a Roma trova il caldo afoso che non si sopporta e che ti fa sudare le proverbiali sette camicie… E’, il Ponentino, il leggero vento che spira dal mare da ovest, protagonista di poesie e canzoni popolari, come nel caso di “Roma nun fa’ la stupida stasera”, cantata da Rugantino nell’omonimo musical di Armando Trovajoli e Renato Rascel («Prestame er Ponentino più malandrino che c’hai…)

In questa nostra proposta di passeggiata romana vale la pena iniziare sfruttando le alture, per agevolare il lavoro dell’amico Ponentino, partendo dal colle Aventino ed in particolare da quella piazza dei Cavalieri di Malta che Piranesi disegnò nel 1765 come regalo al Sovrano Ordine. Da cui è possibile ammirare, attraverso il foro della serratura del Portone della Villa, una vista che spazia su ben tre stati (Italiano, Vaticano e Stato dell’ Ordine del Cavalierato di Malta) e che incornicia il famoso “Cuppolone”. Da lì spostarsi verso la Basilica di Santa Sabina, perfetta nelle forme medievali, e il Giardino degli Aranci, dove si gode di una magnifica vista sul Tevere e sulla città e dove il profumo degli agrumi regala momenti di intenso piacere olfattivo.

Tra Circo Massimo e Campidoglio

Proseguendo verso il centro la passeggiata ci porta dentro al Circo Massimo, dove il Ponentino si apprezza meglio perché incanalato nella valle tra Palatino e Aventino. Sdraiarsi sull’erba e guardare il sacro colle, dove svettano i resti delle residenze imperiali, è uno sport che Romani e non solo apprezzano particolarmente d’estate, e… magari in dolce compagnia!

Da qui poi è semplice arrivare ai piedi del Campidoglio, sotto la rupe Tarpea, da dove la leggenda narra che i Sabini di Tito Tazio riuscirono ad entrare per conquistare il colle.
Poco più avanti l’affaccio sul Foro Romano è meraviglioso e la nuova illuminazione impreziosisce ancora di più la vista del viandante.

Godetevi lo spettacolo di Roma

Passeggiando verso il Lungotevere accompagnati dalla brezza del Ponentino, quasi in prossimità del fiume, si passa radente le arcate chiuse del Teatro di Marcello e si attraversano i resti del Portico di Ottavia per immergersi nell’antico Ghetto di Roma.
Profumo di carciofi alla giudia, anch’esso trasportato dalla brezza di Ponente, arriva dalla cucina del ristorante “Giggetto al Portico d’Ottavia”: forse è il momento di una pausa culinaria per apprezzare i sapori della Roma di una volta.
A questo punto non resta che attraversare Ponte Fabricio, noto anche come ponte Quattro Capi, ascoltando la musica del violinista zigano che accompagna l’ingresso all’Isola Tiberina; un mare di luci la popolano, perché anche in questa estate si tiene la manifestazione “l’Isola del Cinema”, giunta alla ventiseiesima edizione.
Non resta che sedersi e godersi lo spettacolo, sempre in compagnia del fidato amico Ponentino!

Scritto da Maria Clara Bartocci

Sono nata a Genova quasi 30 anni fa, ma Roma è la mia città da oltre 20 anni. La amo, la studio e adoro farla scoprire a tutti i visitatori curiosi, per mostrare loro il carattere lascivo e sfrontato della Città Eterna. Il carattere barocco e magnifico di Roma esercita su di me un fascino magico, che mi lascia da sempre a bocca aperta e che spero di farvi assaporare poco a poco attraverso i nostri itinerari.