3 anni fa

Un’Estate ad Avellino, la Città Giardino

Il verde che avvolge la città di Avellino, d’estate, diventa più splendente e rigoglioso che mai. La cima che la sovrasta, Montevergine, impone le stagioni con i suoi vividi colori e l’estate di montagna non può mai dirsi troppo afosa. Questa terra, madre delle acque che da millenni dissetano il sud, giace placida tra le quiete valli d’Irpinia.

In passato, il lungo ed estenuante cammino dei viandanti trovava riposo all’ombra di boschi incontaminati e refrigerio nelle acque sorgive.

Oggi la città eredita ampie aree verdi come Parco Manganelli, anche conosciuto come Parco Santo Spirito, che copre una superficie di oltre 120.000 metri quadrati ed il vecchio orto botanico realizzato nel XIX secolo, oggi divenuto Villa Comunale, il quale conserva ancora varietà e specie antichissime e si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, principale arteria dello shopping e scenario del grande concerto di mezza estate.

Le fontane, che restano tappe obbligate per il ristoro di chi vive l’estate avellinese, si integrano armonicamente con lo sfondo urbano. Il loro getto d’acqua fredda è in grado di proiettare anche il più distratto dei visitatori nella frescura del sottobosco irpino. Il turista non può farsi mancare un sorso alla Fontana di Bellerofonte, realizzata nel 1669 da Cosimo Fanzago su commissione della famiglia principesca dei Caracciolo, ed una visita all’antica Fontana Tecta o di Grimoaldo, risalente al XII secolo, divenuta in seguito lavatoio pubblico.

La parte più caratteristica della città è sicuramente il nucleo antico situato sulla “Collina della Terra”, in posizione sopraelevata rispetto al resto della città. Qui è possibile ammirare da vicino la Torre dell’Orologio, simbolo di Avellino insieme al Duomo di Santa Maria Assunta ed alla sua bellissima Cripta, molto ambita per la celebrazione dei riti nuziali. Il Centro storico fa da sfondo ad una celebre rievocazione medievale, “il Palio della Botte”, evento folkloristico nato sul finire del XVI secolo per celebrare la presa della città da parte dei Caracciolo. Questa manifestazione, giunta ormai alla sua XXII edizione, vanta un programma sempre più ricco che, per il 2016, prevede animazione per i più piccoli con giochi antichi, il particolarissimo concerto dei “bottari” (che suonano botti in legno percuotendole come fossero tamburi), gruppi di sbandieratori e visite guidate gratuite che interessano la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, Villa Amendola e le antichissime fontane, oltre che il Casino di Caccia del Principe Caracciolo ed il suo ipogeo, che sarebbe stato sito termale privato dello stesso principe.

Attraversare Piazza Libertà, agorà cittadina per eccellenza, è d’obbligo anche solo per commentarne le linee moderne che si inseriscono tra alcuni dei palazzi storici ed istituzionali di Avellino come Palazzo Caracciolo, oggi sede della Provincia.

Poco distante è possibile immergersi ancora una volta nel verde grazie al parco urbano di Piazza Kennedy, con il suo pergolato moderno di rose e gelsomini.

Tra gli edifici di culto di questa zona va segnalata la Chiesa del Carmine, voluta dai Caracciolo e destinata a servire il monastero delle suore Carmelitane (oggi andato perduto). Essa conserva una preziosa tela settecentesca di Angelo Michele Ricciardi che merita senza dubbio una visita. Ed è all’ombra di questo capolavoro che si tengono una serie di appuntamenti musicali durante tutto il periodo estivo, con un repertorio trasversale che spazia da Mia Martini a Chopin, dalle ballate di Elvis Costello a Pino Daniele.

Passeggiare d’estate sotto il vecchio “Viale del Miglio” o gustare un caffè all’ombra degli imponenti e dorati platani non ha prezzo e regala ai visitatori una rara sensazione di quiete. Nelle ore calde della giornata, inoltre, le gelaterie ed i bar storici di questa zona rappresentano piacevoli punti di ristoro. Tra una bibita ed un gelato si può approfittare per fare una visita ai locali dell’ex Carcere Borbonico che ospita alcune sezioni del Museo Irpino ed offre visite guidate anche alle vecchie celle.

Al visitatore suggerisco di tenere d’occhio il programma estivo del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, sempre ricco di proposte interessanti, sulla cui terrazza è possibile ogni anno prendere parte ad eccezionali appuntamenti musicali come il Festival internazionale di musica elettronica “Flussi” e la rassegna di concerti all’aperto nei giardini del massimo cittadino.

 

Se visitate Avellino nel periodo estivo non potete perdervi un tour anche nella sua bellissima provincia, tra i dorati campi di grano e le dolci distese verdi di vigneti, animata da eventi di ogni sorta tra cui l’ormai celebre Sponz Fest di Vinicio Capossela, che tanti artisti attira da ogni parte del mondo.

Scritto da Ginevra Petitto

Sono Ginevra P., ho 26 anni, studio Giurisprudenza e nel tempo libero mi dedico al volontariato culturale come Referente del FAI Giovani Avellino. Alimento una "sacra curiosità" per l'arte, la natura, l'architettura, la letteratura e per tutto ciò che suona bene con cultura. Amo scoprire i tesori nascosti del mio Paese, lasciandomi cullare e affascinare dalla meravigliosa Italia che ad ogni curva cambia volto, dialetto e tradizioni. Grazie ad Artplace vi racconto tutto questo e realizzo la mia personale missione di paladina della bellezza.